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Il Dr. Roldano Romolini, insieme alla Dr.ssa Maria Chiara Salmi, e al Dr. Filippo Rustichini, è socio dello Studio Odontoiatrico Associato di Montevarchi, in Valdarno, provincia di Arezzo. Uno studio all’avanguardia, che si avvale già da diversi anni del workflow digitale. 

Lo Studio Odontoiatrico Associato opera da 15 anni cercando l’eccellenza, l’attenzione e l’innovazione in odontoiatria, mettendo sempre al primo posto il paziente e le sue esigenze.

Dr. Romolini, ci spiega le ultime rivoluzioni tecnologiche in ambito odontoiatrico?

“Se prima fare il dentista era una professione con un’alta valenza artigianale, dove gli studi universitari ti davano la formazione medico scientifica e biologica, oggi l’odontoiatria richiede competenze informatiche, di management, di marketing, di H.R., che non sono nei piani di studi universitari”.

Questo vuol dire anche evoluzione dal punto di vista digitale per l’odontoiatria?

“Sempre più la tecnologia digitale è al centro della professione di un odontoiatra, attraverso impronte digitali, software che vanno a modellare denti e manufatti dentali, macchine che stampano o fresano materiali che poi andranno a costituire denti o protesi, programmazioni digitali anche di cosiddetta chirurgia guidata. Programmi per gestione database e tutto quello che una struttura evoluta, che vuole competere, non può non avere”.

I tre soci dello Studio Odontoiatrico Associato: da sinistra, Dr.ssa Maria Chiara Salmi, Dr. Filippo Rustichini, Dr. Roldano Romolini

I tre soci dello Studio Odontoiatrico Associato: da sinistra, Dr.ssa Maria Chiara Salmi, Dr. Filippo Rustichini, Dr. Roldano Romolini

Perché la tecnologia è così importante in campo dentistico?

“L’estetica è sempre più al centro. La funzione è scontata, è scontato che i denti debbano funzionare, ma devono anche essere belli. L’importanza è anche vista in termine di sicurezza come nel caso dei protocolli per la rimozione delle vecchie otturazioni di “piombo” (amalgama). E poi le strutture evolute hanno all’interno tutte le competenze professionali specialistiche e le tecnologie come attrezzature e macchine. Non esiste più il dentista che da solo fa tutto. Lo studio mono-professionale è in decadenza. Oggigiorno in uno studio evoluto, la quasi totalità delle protesi si origina dal flusso digitale”.

Tutta questa evoluzione porta anche ad un risparmio economico per il paziente?

“Indubbiamente. La tecnologia offre al paziente delle procedure meno invasive, più veloci, e anche più precise. Tutto ciò si traduce in un risparmio di tempo e tutto sommato anche di denaro”.

Come si vince la paura del dentista?

Quella del dentista è una paura ancestrale dell’immaginario collettivo. I millennial non hanno più paura del dentista. Oggi il dentista è un odontoiatra che utilizza metodi e strumenti innovativi per non fare male al paziente. Una volta il “dentista” era considerato il cavadenti. Tanti erano gli abusivi che non avendo competenze biologiche e anatomiche, generavano dolori, ecc… Oggi in uno studio organizzato il dolore è un lontano ricordo. Uno studio evoluto, oltre a lavorare in digitale, è paziente-centrico”.

Cosa si sentirebbe di consigliare a chi ha bisogno di cure odontoiatriche e si affida alle catene?

“Gli studi in franchising, le catene low cost hanno una mission diversa da studi di eccellenza evoluti, che vivono il loro territorio per i pazienti, che sono dediti totalmente al territorio”.

Come orientarsi per la scelta del giusto dentista?

“Nonostante i mezzi informatici a disposizione e tutta la modernità del nostro secolo, il passaparola rimane sempre il primo fattore di scelta per il paziente. Ci sono comunque pazienti che si orientano visitando il sito, leggendo le recensioni. Uno studio moderno, che ha attuato investimenti in tecnologia e organizzazione interna, crea un circolo virtuoso in termini di economia. Altre chiavi di ricerca sono la sicurezza e la serietà, i materiali e i macchinari utilizzati e gli aggiornamenti periodici. Queste caratteristiche, insieme con l’esperienza e la trasparenza, dovrebbero essere alla base della scelta del dentista al quale affidarsi. Oltre alle abilità relazionali di tutto il team, oggi essenziali”.

Quanto conta, poi, lavorare in team con colleghi specializzati nelle varie discipline odontoiatriche?

E’ una cosa straordinaria per dei professionisti che svolgono attività diverse, potersi ogni giorno confrontare, discutere delle problematiche insieme, osservare un paziente dal proprio punto di vista e poi creare insieme il piano di terapia più efficace ed efficiente per ogni singolo caso”.

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