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A Montevarchi abbiamo incontrato Luca Cardelli, Visual Merchandiser e Stylist con attività in Valdarno, Toscana e nel resto d’Italia, formazione a Pitti Immagine e Luisa Via Roma e oltre 30 anni di esperienza che l’hanno portato a lavorare per grandi firme come Gruppo Inghirami, La Martina, Agnona, Ermenegildo Zegna, solo per fare qualche nome.

Luca, in un negozio che si rispetti nulla è lasciato al caso…

“Verissimo, dietro a tutto ciò che vedete c’è una persona che studia nel dettaglio come posizionare un manichino, come abbinare gli abiti, quale sottofondo musicale selezionare per creare la giusta atmosfera, quale fragranza utilizzare per intrattenere più a lungo il cliente nel negozio. Questo in sostanza è il lavoro del Visual Merchandiser.”

Quali sono le aree più importanti del tuo lavoro?

“Le vetrine, perché sono il biglietto da visita di uno store, ma un’attenzione particolare va rivolta ai manichini, all’illuminazione e alla comunicazione del prodotto”.

Luca Cardelli, Visual Merchandiser

Quando ha avuto inizio il tuo percorso come visual merchandiser?

“L’amore per questo lavoro mi è stato trasmesso dalla mia famiglia, che possedeva un’attività commerciale di moda qui in Valdarno, a Montevarchi. Mi hanno avvicinato al mondo delle vetrine, alla parte interna dei negozi, alla comunicazione del prodotto”.

E poi?

“Dopo le scuole superiori ho fatto un corso di visual merchandising a Firenze, grazie al quale mi sono diplomato con il massimo dei voti.

Ho conosciuto Kyle, un americano molto famoso nel campo del visual, che mi ha introdotto da ‘Luisa Via Roma’, la celebre boutique fiorentina, come suo assistente”.

E la grandissima opportunità per Luca Cardelli quando arriva?

“Dopo poco tempo sono stato chiamato dalla Pop 84, un’azienda alla quale in quegli anni si affidavano tutti i più grandi marchi per la produzione dei più famosi jeans esportati in tutto il mondo. Con Pop 84 iniziai con il visual merchandising e la comunicazione vetrina”.

Che anni erano?

‘Erano gli anni ’80. Quando la moda era eccesso, stravaganza, eccentricità, spettacolarizzazione. Ma gli anni ’80 segnarono anche il boom economico: tutti volevano fare grandi vetrine.

Ho collaborato con grandi brand internazionali della moda come Pitti Uomo, Mandarina Duck, Karl Lagerfeld, Gruppo Finanziario Tessile, Errueno, Nando Miglio, Giorgio Pulici, Gruppo Inghirami, La Martina, Agnona di Ermenegildo Zegna.

Per lavoro ho viaggiato in Quatar, Dubai, Argentina, Shangai, Londra, Parigi, Budapest…”

Luca Cardelli, Visual Merchandiser

Luca Cardelli

Un consiglio per chi vuole intraprendere questo lavoro?

“Lo consiglio a chiunque ha un’energia da trasmettere in modo positivo. Gli direi di intraprenderlo con serenità perché è un bellissimo lavoro che dà la possibilità di girare il mondo. Studiare, perseverare. Perché non è solo estro, è anche un lavoro di concetto, marketing, di pubbliche relazioni”.

Qual è il tuo sogno per il futuro?

“Vivrò sempre in un sogno perché non mi accontento mai, non mi sento mai appagato e questa è la mia croce e delizia. Mi sento ancora un ragazzo dentro, perché amo giocare con la vita: non mi piace tutto quello che è troppo didattico, troppo istituzionale. Sono un creativo del resto!”

Secondo Luca Cardelli qual è l’aspetto fondamentale di questo lavoro?

“Creare attraverso forme, colori, geometrie, quelli che sono i trend del momento. Emozionare in primis me stesso e poi trasmettere questa stessa emozione al mio pubblico”.

I must di Luca Cardelli sono?

“Manualità, estro creativo, intuizione, un entusiasmo senza fine”.

 

 

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