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Sorano, città scavata le tufo e conosciuta come la Matera della Toscana, nacque come antico possedimento della famiglia Aldobrandeschi, ma il territorio comunale era già abitato sin dal periodo etrusco, come dimostrano i notevoli ritrovamenti nel territorio.


La città passò poi alla famiglia Orsini, che si impegnò a potenziarla fornendola di fortificazioni efficaci, che la resero un rifugio sicuro dagli attacchi dei nemici. Nel 1556 Sorano passò in mano ai Medici, che la inglobarono nel Granducato di Toscana assieme alla vicina Pitigliano.

Successivamente i Lorena trovarono queste terre sconvolte dalla malaria, ma Sorano era una delle poche località che si era salvata da questo flagello. Sotto la reggenza del Granducato, Sorano conobbe il suo periodo d’oro.

La Matera della Toscana

Il territorio comunale di Sorano si estende nella parte orientale dell‘area del Tufo, area che comprende anche la città di Pitigliano ed una parte del comune di Castell’Azzara. Grazie alla sua particolare caratteristica urbanistica, formata da numerosi edifici rupestri scavati nel tufo che ricordano i celebri Sassi di Matera, è stata definita come la Matera della Toscana.

Nei pressi della fortezza Orsini, imponente capolavoro di architettura, spicca il Masso Leopoldino, una grossa pietra di tufo le cui pareti furono levigate a mano, e sulla cui sommità venne realizzata una sorta di terrazza.

Dalla cima di questa si può godere di una vista speciale su tutto il borgo, mentre i sotterranei della città, articolati su più piani, sono un vero e proprio labirinto di gallerie, alcune delle quali risalgono appunto all’epoca etrusca.

Passeggiando tra le strette stradine del centro, a cui si accede attraverso archi e ponti levatoi, si ha come l’impressione di fare un salto indietro nel tempo e nella storia.

Da qui possiamo avventurarci lungo le Vie Cave, antichi e misteriosi percorsi etruschi che raggiungono i venticinque metri di profondità e che collegano tutta la vasta area del Parco archeologico. Nel Parco si possono studiare da vicino antiche, numerose e suggestive necropoli etrusche, come quella di Sovana, o l’affascinante insediamento rupestre di Vitozza, che sorge in un’area abitata fin dalla protostoria, dove sono ancora riconoscibili le buche circolari che ospitavano i pali delle primissime abitazioni e le antichissime opere di canalizzazione.

Qui vi è la possibilità di visitare ed ammirare da vicino la quasi totalità delle grotte, con le nicchie, i forni, i porta lucerne e i fori per sorreggere i giacigli.

Sorano, con la sua fortezza costruita e integrata sullo sperone tufaceo di cui sembra la naturale prosecuzione, è una città meravigliosa e ricca di cose da raccontare. Ad ogni angolo le strade e gli edifici narrano una storia passata, che attrae i turisti da ogni dove, curiosi e affascinati da questa misteriosa e antichissima città.

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