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I paesaggi, i piccoli borghi sparsi per le campagne e gli antichi centri storici della Toscana non hanno certo bisogno di tanti orpelli per farsi apprezzare. Alla luce dell’imbrunire però queste meraviglie si illuminano lentamente regalando scorci indimenticabili e facendosi guardare con occhi sempre nuovi. Ecco 5 tramonti toscani imperdibili:

San Miniato

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È difficile rimanere indifferenti affacciandosi la sera dalle terrazze di San Miniato al Monte.Firenze si addormenta o forse si rianima con lo scorrere dell’Arno, i ponti si accavallano e finalmente ci si può fermare per qualche istante.

Monte Morello

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Altra vista mozzafiato sulla città è quella che si gode da Monte Morello. Da qui le case si fanno piccole mentre svetta la cupola del Duomo che custodisce Firenze e la sua storia. Ovunque si posi lo sguardo esplode lo spettacolo.

Crete Senesi

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Perdendosi tra i coltivi e le strade in ghiaia bianca del senese si incontrano invece crete, cipressi e belvedere inaspettati. Lo sguardo spazia libero verso l’orizzonte e le colline si trasformano in paesaggi lunari di rara bellezza impregnati dalle tradizioni di una cultura contadina da riscoprire.

Isola d’Elba

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Un panorama diverso è quello che si ammira all’Isola d’Elba dove guardando il calar del sole dalla riva del mare e attraverso i riflessi di luce sulle onde è facile perdersi fantasticando su viaggi in mondi lontani.

Anghiari

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Per tornare con la mente nel cuore della Toscana basta invece pensare ad Anghiari con i suoi vicoli stretti che si aprono sulle campagne circostanti regalando scorci sorprendenti e nuove emozioni mentre il vento tra gli alberi spinge altrove i pensieri.

 “E imparai con umiltà e fatica quello che dovevo fare e che sarebbe stato ovvio per un bambino: la vita non è altro che un susseguirsi di tante piccole vite, vissute un giorno alla volta. Si dovrebbe trascorrere ogni giorno cercando la bellezza nei fiori e nella poesia e parlando con gli animali. E nulla può essere migliore di un giorno colmo di sogni e di tramonti e di brezze leggere. Imparai soprattutto che la vita è sedere su una panchina sulla riva di un fiume antico, con la mia mano posata sul suo ginocchio e a volte, nei momenti più dolci, innamorarmi di nuovo.” – Nicholas Sparks, Le pagine della nostra vita

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